Eco-Ilhas: tutela ambientale ed allevamento sostenibile anche attraverso attività di caprinicoltura

[Post originale pubblicato dalla OSC ICEI]

Nell’ambito del progetto Eco-Ilhas, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ICEI (in partnership con WWF Italia) porta avanti numerose attività sulla gestione agro-silvo-pastorale e di pesca.
Il progetto mira a tutelare le risorse alimentari degli abitanti dell’area protetta delle Ilhas Primeiras e Segundas (Pebane – provincia Zambezia, in Mozambico) ed a preservare la biodiversità degli ecosistemi locali.

E’ in corso il secondo anno di attività e l’OSC si sta occupando anche di caprinicoltura. A fine Luglio, infatti, ha acquistato 50 capi di bestiame che sono stati consegnati ai beneficiari per garantire loro la possibilità di differenziare le attività di allevamento.
Per far acquisire maggiore consapevolezza sulle tecniche legate all’alimentazione, riproduzione e gestione di questi animali, si sono svolte anche alcune attività di sensibilizzazione ambientale e delle formazioni specifiche.

Proprio per permettere un’adeguata formazione del personale locale,  è stato ingaggiato un consulente di zootecnia del Distretto delle Attività economiche, specializzato sul tema. Il tecnico, assieme al personale delle organizzazioni coinvolte, ha tenuto un percorso formativo che ha visto il coinvolgimento di 42 persone fra cui 38 beneficiari e 4 animatori di comunità.

Inizialmente sono stati effettuati incontri e lezioni di approfondimento su numerosi aspetti teorici e, successivamente, sono state messe in atto delle esercitazioni pratiche.

Dal punto di vista tecnico, ci si è soffermati soprattutto sui seguenti temi:  tecniche di allevamento e riproduzione del bestiame, cura e gestione per il mantenimento in salute degli animali in gravidanza e dei cuccioli dopo il parto.

Le esercitazioni pratiche, invece, hanno riguardato soprattutto alcune dimostrazioni per insegnare ai beneficiari coinvolti come selezionare e classificare gli animali in base alla loro età o come individuare eventuali sintomi potenzialmente legati all’insorgenza di malattie. Oltre a questo, sono state sviluppate attività legate alla produzione del fieno, all’autoproduzione di mangimi ed alla costruzione di recinti e foraggere adeguati.

Nel corso delle suddette attività è stato anche portato a termine il rafforzamento di 4 stalle comunitarie e sono stati costruiti degli spazi adibiti alla cura degli gli animali ammalati, per farli stare in quarantena. Inoltre, a conclusione delle attività è stato realizzato un manuale tecnico sugli argomenti trattati.

Come riportato dal consulente del Distretto delle Attività economiche, le attività di incontro e formazione hanno visto ampia partecipazione dei beneficiari. I partecipanti si sono dimostrati interessanti ed attenti, riconoscendo che le attività di formazione previste dal progetto possono contribuire ad accrescere lo sviluppo delle loro comunità.

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